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Il Ministro della Marina desi- * gnerà le navi che devono farne parte. Diamo il mare, abbate il nostro armamento fosse incompleto; tuttavia eravamo deliberali di afferrare oqni opportunità di misurarci col noni o.

L'ultima dello dell», sei lettere indirizzale dull'alto mare a!

A quest i comunicazione rispondeva (osto l'Ammira- glio Persino, * ringraziando il Governo di avere ac- t condisceso alla sua domanda di veder sottoposto al • giudizio di un Consiglio di guerra il suo operai \ nell'attacco dei forti di Lissa e nel combattimeli! — L'Ammiraglio piglia poi oci'a Mone di quel falso al- larme per descrivere l'impazienza di tutta intiera l'ar- mata ili misurarsi col nemico, c specialmente la sua.

u t navale in quelle acque sostenuto dall'armata italiana « al suo comando contro l'austriaca. Ha ciò eie c differito non sarà perduto, egli soggiun- geva, oggi finalmente arri) le per cannoni Arm- ttiong.

a prendere possesso del co- « mando in capo dell'Armala di operazione partendo « da Genova possibilmente non più lardi del giorno li » gli annunziava clic il He d'Italia sul quale doveva mettere la sua bandiera era ancoralo nel porlo di Ta- ranto, e che pareo hi (iniziali del suo Stato Maggiore avevano ordine di lenersi a sua disposizione ; e al lempo stesso gli trasmetteva, in apposito slato, la posizione dell'Armata alla data di quel gin no, dal quale si ri- leva, clic il 7 maggie le fregale corazzate Re d'Italia, San Martino, Maria Pia, Principe di Carignano e la cannoniera l'alextro già erano pronte nel porlo di Ta- ranto, che le corvette corazzale Formidabile e Terri- bile erauo egualmente pronte nel Porlo di Ancona; che la Gaeta era già in viaggio da Napoli a Taranto; che la Maria Adelaide, il Curio Alberto, a* Vittori» Emanuele, il Dura di Ge AOOtì e il San Giovanili che erano alla Spezia sarebbero pronte appena avessero gli equipaggi, come pure il Guiscardo che trovatisi a Na- poli ; che il Re di Portogallo in alleslimento a Genova, la cannoniera Varete in armamento a Napoli, e in riparazione egualmente .a Napo i, sarebbero pronti, il primo e l'ultimo alla line del mese, e il secondo fra diati giorni; che il Caule l'tdardo e VA ncona ancorale a Napoli sarebbero pronte a partire entro 8 giorni; che l'ariete Affondature potrebbe partire dall'Inghilterra il giorno £0; che il Principe Umberto e la Ma iti Clotilde in viaggio il primo ila Mmil' vid-o, il ses-o dell'importante comando che le « è staio affidalo dal Governo del Ue, credo emve- « niente le lo stalo attuale delle cose poli- « tiro-militari, per norma della sua condolli. « L' esercito noslio si va riunendo e mobilizzando sul Mincio e sul Po diviso in quattro Corpi con sede a Balog ia, Piacenza, Cremona e Lodi. Sentii a dire, che l'Ammiraglio era passato sn WAffonda'orc. Mi è almeno sembrato di vedere che si fermò, per ciò che si può vedere. Quanto tempo è rimasto in questa posizione di stazione? Poi una volta formala la li- nea di fila, mi pare che l'Ammiraglio alzasse il segnale — CU non combatte non t al tuo potto — Ma mentre alcuni bastimenti grò accennavano a volgere la prua sul nemico, l'Ammiraglio (e quando dico l'Ammiraglio intendo sempre quello dell' A fondatore) alzò un altro segnale: Se". e dell' Accusato al Testimone — Risposte — So»pentione delta Seduta — Dimande di congedo dei Testi- moni Orengo e Piala, consentite dall'Alta Corte — Introdurne del Contr' Ammiraglio, Provana Testimone — Interrogatorio — Dimanda di Congedo del Testimone, consentila — Introducane del Capitano di fregala Sandri, Testimone — Interrogatorio — Dimanda del Senatore (.arlotti — Introduzione del Capitano di va- scello Imbert, Testimone — Dimanda di congedo del Testimone, consentita — Introduzione del Capitano di fre- gata Marlin Franklin testimone, e tuo interrogatorio — Introdurrne e interrogatorio del Maggiore di artiglieria Taffini, Testimone — Dimande del Pubblico Ministero e del difensore Ave.

Flottiglia annessa all'adusta, facente parte Squadra di BATTAGLIA. » Con altra lederà del 7 dello stesso mese il Ministro invitava l'Ammiraglio ». è stato obbligato ai poderosi armamenti oidioali in questi ultimi giorni, dall'at- titudine minacciosa che 1' Austria ha assunto ai nostri conlini e di fronte alle noslre coste. Noi che avevamo veduto l'Ammi- raglio passare su H'.4//oritfaftrry rispondevamo a quelli Av W Al fondatore, E difalti si formò una linea di fda, e il nemico invece formava un'altra linea di fila sotto le fortificazioni di bissa. D'Amko— Interrogatorio — Dimande del Senatore Correale all'Accusalo; dei condifensori Giocosa e Clavesana; dei Senatori Siotto- Pintor e Mar' tinengo G. Presso al seggio Presi- denziale stanno i due Cancellieri dell' Alta Corte, e in faccia trovansi il banco dell'Accusa, rappresentala dai Commendatori Trombetta, Nelli e Marvasi, e quello de Ha Difesa, rappresentata dagli Avvocati Sanminialelli e Giacosa e dal Capitano di vascello cav. L'accusalo Ammiraglio Persano trovasi pure al suo banco. Borghesi Poggi Giorgini Chigi Marzucchi Strimi Ferdinando Malvezzi Varano San Vitale Linati Gamba Gozzadini Serra Orso Taverna Roncalli Francesco Primati Arrivabene Porro Marlincngo Giovanni Vr, Idi Vigliani Cadorna Arese Imperiali Mameli San Martino Sauli Francesco Casali Monlezemolo Des Ainbreu De Ferrari Domenico Sclopis Moria Dalla Valle Rieri Piota Musio Doria Calaldi Balbi Pioverà Altieri Ora sia introdotto il testimonio, Comandante D'A- mico.

TTHIGO FIRENZE 1867 COTTA E COMPAGNIA, TIPOGRAFI DEL SENATO DEL REGNO Digitized by Google Digitized by Google RELAZIONE DELLA COMMISSIONE IT ISTUITTORIA ■ ■ ««POSTA DEI SEDATORI Celso MARZUCCHI Presidente, CASTELLI Edoardo, DB FERRARI Domenico, SERRA Francesco, CHIGI Carlo Corradino PEL PROCESSO CONTRO IL SENATORE AMMIRAGLIO CONTE CARLO PELL10N DI PERSANO Sono noli i falli di guerra avvenuti nei giorni 18 , l'J e 20 luglio 1866 contri le fortificazioni e nelle acque dell'l: e con altra lettera del giorno medesimo gli annunziava lo scio- glimento dell'annata di operazione onde essere costi- tuita sopra altre basi, e che la nuova squadra ira provvisoriamente affidala al comando del Conlr'Amnii- raglio Vacca. Kssa contiene una lunga e brillanto dea rizione di ur,o di quegli equivoci, che p 1 ssono freitmenta succe- de re in mare mas-ime di nelle, e che allo stalo delle cose o conveniva lacere, o era prudenza il raceliiudere in un unno. — Immediatamente .l'Armala fu fornati in ordine di tanaglia: tutta ht fiotta (sono le parola d II' Ammiraglio Persami) manovrò in modo da parere comporlo di vecchi equipaggi comandati da uff.eiali di antica esperiema: già le evoluzioni erano compiala; g'à tutta le navi serrate in bella compatta ordinanza cam- minavano inedite all'attacco: dopo mezz'ora o poco più di cammino fu :ice riat O clic ciano ittici grotti bur- roni. Quando l'Ammiraglio, nelle preaecennalo sue let- tore dall'alto mare al Ministro, parlava dell'entusiasmo dimostralo dalla finita in questa inutile navigazione, non rendeva l'esatto concetto dolio stato in cui si trovavano gli animi dei suoi dipendenti. Qnal fosse è facile il giudicare consultando alcuni giornali particolari di bordo. Fu quindi compris i da meraviglia il Comandante D'Amico allorquando, la sera slessa della partenza, l'Ammiraglio, nel dargli gli or- dini per la direzione dell'Armala, lo mise in avver- len/a di guardarsi dal lasciarla vedere dalla costa d'I- talia e da quella d'Istria. Questo era per lui un problema che non sapeva spiegarsi; ne curò tuttavia l'esecuzione non senza pri- ma stabilire le roite e le disianze a percorrersi, che l'Ammiraglio ebbe ad approvare.

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